Domenico delle Crose
Credo che quando un’anima rimane imprigionata per tanto tempo in un corpo deforme faccia fatica, nel momento in cui ne esce, a riprendere la sua libertà di movimento.

Esce. Si guarda intorno stupita. Si sgranchisce. Traballa un po’. Abbozza i primi passi come un cucciolo di pochi giorni che apre gli occhi e comincia a conoscere il mondo. Ma è questione di poco e si mette a camminare. Da prima incerta, poi sempre più sicura, fino a quando comincia a correre, a correre a correre .Ciao Domenico
Renata
Domenico delle Crose 3 settembre 1995 – 20 aprile 2006
In ricordo dei nostri amati…
umani e non