I calcoli renali
Quando i calcoli... sono sbagliati!
Il vostro Dalmata alza troppo spesso la zampa emettendo con fatica poche gocce di urina rossastra? Da qualche giorno è irrequieto, cammina tenendo gli arti rigidi e si lamenta se viene toccato sotto l'addome? A poco appetito oppure vomita due o tre volte al giorno?
Sono tutti segnali che indicano che qualcosa a livello dell'apparato urinario potrebbe non andare bene. Se notate questi sintomi che compaiono tutti insieme, il cane potrebbe avere un' urocistite (cioè una infiammazione della vescica urinaria) dovuta ad urolitiasi (cioè alla presenza di calcoli alle vie urinarie). E necessario, alle prime avvisaglie del problema rivolgersi subito al Veterinario curante: un ritardo di solo pochi giorni infatti, potrebbe consentire ai calcoli di ostruire completamente le basse vie urinarie (collo della vescica ed uretra), determinando una situazione clinica di notevole gravità che metterebbe in pericolo la vita del vostro amico. Facciamo un passo indietro… Ma che cosa è un calcolo ? E perché dovrebbe interessare in particolare modo i proprietari dei cani Dalmata? I calcoli non sono altro che dei "sassolini" che si formano spontaneamente, (cioè senza che ci siano entrati dall'esterno), in alcune cavità dell'organismo degli animali (uomo compreso): ci sono, oltre ai calcoli delle vie biliari, calcoli dei condotti di uscita delle ghiandole salivari e si possono considerare calcoli anche alcune formazioni presenti nel tubo gastroenterico (gatrolite e coproliti) che però derivano dall'aggressione di particelle dure introdotte dall'esterno con l'alimentazione. Ci sono calcoli microscopici (che in realtà sarebbe corretto chiamare cristalli), naturalmente invisibile ad occhio nudo, e calcoli delle dimensioni di un uovo di pollo. E' ovvio che quando i calcoli cominciano a raggiungere una certa dimensione oppure, pur restando piccolissimi, sono presenti in gran quantità l'organo che li contiene comincia a soffrire della loro presenza: basta pensare a quando soffriamo noi con un sassolino anche piccolo nella scarpa! Ma vediamo in sintesi come si può formare un calcolo: le sostanze disciolte null'urina (o in altri fluidi organici) possono "precipitare" cioè passare dallo stato di soluzione allo stato di cristalli sempre più grossi con un procedimento fisico simile a quello che avviene nell'acqua salata lasciata troppo a lungo in un bicchiere. Questa precipitazione può essere favorita dalla presenza di alcune "impurità" nel liquido: aggregati di batteri, gruppetti di cellule distaccate dalla mucosa, altri cristalli derivati da farmaci somministrati in precedenza, addirittura pezzettini di filo di satura lasciati da interventi chirurgici sull'organo in questione.Il Dalmata, per la carenza di un particolare enzima detto Uricasi, va incontro alle precipitazioni di acido urico nelle vie urinarie. Questi cristalli possono aggregarsi in gran numero fino a formare dei veri e propri calcoli. Le probabilità più alte che questo succeda si osservano nei cani che bevono poco, che mangiano molta carne, che soffrono spesso di cistiti o di infezioni dell'apparato urinario. Nel maschio la probabilità di un'ostruzione delle vie urinarie è, per motivi di anatomia, maggiore che nella femmina. Che fare? Come già detto, non appena i calcoli cominciano a dare infiammazione delle vie urinarie il cane mostra inquietudine crescente, spesso tenta di urinare ma riesce solo a fare poche gocce di urina colorata di rosa (i calcoli provocano abrasione della mucosa che può sanguinare), il dolore addominale dovuto anche alla distensione della vescica lo fa camminare con gli arti posteriori rigidi e la groppa inarcata e può provocare anche vomito e disappetenza. Questa sintomatologia raramente si manifesta tutta all'inizio del problema, per cui anche quando vedete solo il sintomo dei frequenti tentativi di orinare è bene che vi rivolgiate subito al vostro Veterinario: sarà lui a valutare, caso per caso l'opportunità di una terapia medica o di una dieta o di un intervento chirurgico. Naturalmente le urocistiti del cane non sono dovute tutte e solo alla presenza di uroliti, per cui il Veterinario avrà probabilmente bisogno di esaminare le urine del cane per stabilire la diagnosi esatta. Seguite in ogni caso con scrupolo le istruzioni del Veterinario, e ricordatevi sempre che ogni caso clinico presenta delle individualità che rendono impossibile trasferire la terapia di un cane con urolitasi su un altro cane con lo stesso problema: non fidatevi di chi vi dice " per il mio cane ho fatto così, fallo anche tu … ". Ma c'è qualcosa che possa prevenire la comparsa di questi calcoli nel Dalmata? Benché non esista una ricetta di valore assoluto che ci consenta di evitare del tutto il rischio si può certamente consigliare di nutrire il vostro cane con un alimento completo e bilanciato in tutte le fasi della vita, senza eccessi di proteine ne carenze vitaminiche o minerali. E' bene che il cane beva acqua fresca in quantità, soprattutto durante il periodo estivo, in quanto le urine troppo concentrate favoriscono la precipitazione dei calcoli. E' inoltre indispensabile curare bene ogni singolo episodio di urocistite per non lasciare proliferare batteri sulla mucosa della vescica urinaria. Infine, non è male ripeterlo, andare subito dal proprio Veterinario senza attendere l'ostruzione delle vie urinarie può evitare al vostro cane la necessità di un intervento chirurgico: le urolitasi individuate all'inizio, infatti, possono talvolta essere curate efficacemente con l'utilizzo di particolari diete ipoproteiche ed ipominerali del commercio, ma quando i calcoli sono ben incuneati nelle basse vie urinarie purtroppo l'unica scelta terapeutica è la chirurgia.
D.ssa Lucia Balestrieri - Clinica Veterinaria Aurelia